Categorie
Progetti

TERAMO: MICRO SPAZI MACRO LUOGHI 01 Relazione, fattibilità economica, studi preparatori.

 Progettisti: Luca Falconi Di Francesco, Carlo Taraschi, Domenico Onori, Luigi Di Lodovico, Umberto Falone, Carlo Bucciarelli.  Consulenti: Bernardo Cardinale, Orsola Flagiello. Collaboratore: Giulia Taraschi

teramo-progetto-001.gif

doppio-senso-relazione.pdf

doppio-senso-piano-finanziario-3.pdf

MICRO SPAZI – MACRO LUOGHI
Concorso di progettazione di un sistema di spazi pubblici e relazionali nel Centro Storico di TERAMO
12.06.2008

viabilita-002.gif

Il sistema delle Circonvallazioni storiche, tangenti alla mura urbane, diventa l’ anello della viabilità orbitante su cui s’innestano i tre grandi parcheggi multipiano. Si avrà una razionale pedonalizzazione del centro cità, ed una rete di “totem” elettronici informerà gli automobilisti della situazione dei parcheggi.
madonnagrazie-003.gif

La cittadella costituita dagli Uffici finanziari e giudiziari è servita da un parcheggio che si inserisce nel luogo grazie alla differenza di quota esistente tra la piazza Madonna delle Grazie e la via dell’Orto Agrario. Si costruisce così una unità composta dal Palazzo di Giustizia,dal convento della chiesa ora Procura della Repubblica, dalla chiesa della Madonna delle Grazie e dagli gli uffici finanziari, e dal il nuovo parcheggio.

L’operazione compositiva trova il suo asse distributivo nella realizzazione del percorso pedonale che connette tutti i manufatti architettonici, partendo dal parcheggio. Torna a formarsi il sagrato della chiesa, e con la ri-definizione dell’antistante parco urbano e la linearizzazione della strada lì compresa, l’intero nucleo si costituisce nella sua unità complessa come satellite alla città storica.

Il parco sarà dedicato alla memoria del musicista teramano Ivan Graziani intitolandolo “SIGNORA BIONDA DEI CILIEGI”.
galleriavetrata-004.gif

Galleria vetrata in Via Aurelio Saliceti

piazzette-005.gif

Il sistema delle Piazzette orbitanti su Corso San Giorgio

san-giorgio-006.gif

Studio su i temi delle “Piazzette orbitanti” e sulle pavimentazioni necessarie alla ri-definizione formale della viabilità della città storica.

galleria-007.gif

sanfrancesco-008.gif

Il piano terra dell’ex ospedale psichiatrico usato come spazio lineare coperto con vetrata in continuità tra gli interni terranei e via A.Saliceti.

ovali-009.gif

corsosangiorgio-010.gif

Poli urbani (nuova acropoli di S.Francesco e Cittadella degli Uffici finanziari-giudiziari), e studio sulle pavimentazioni.

teatri-011.gif

Il grande basamento del teatro è posto alla stessa quota della città storica configurandosi, così, come continuazione della stessa. Al teatro si accede, a piedi, dalle vie ad esso perpendicolari. Sul basamento vi è anche un sistema residenziale. Nella parte sottostante (dentro il basamento) un parcheggio e i locali commerciali.

via-cerulli-irelli-012.gif

La porta urbana ed il sistema delle piazze satelliti al Corso San Giorgio, i luoghi del mercato e delle attività culturali. Il Corso liberato dal mercato del sabato torna ad essere l’asse mercantile portante, su cui s’innesta la via Cerulli-Irelli pensata come asse d’ingresso alla città ottocentesca.

galleria-vetrata-013.gif

Galleria vetrata di via A. Saliceti: il progetto sperimentala costruzione di spazi pubblici lineari, in questo caso, coperti. Continuità fisica costruita con il piano terra dell’ex ospedale psichiatrico da destinarsi, il livello terraneo destinato a funzioni pubbliche-commerciali-ricreative-cuturali (Università). Qui s’innesta il percorso ipogeo di collegamento con i nuovi uffici comunali, in una fluidità non interrotta tra interni, esterni e luoghi sotterranei.

via-cerulli-irelli-014.gif

Nuova porta urbana in via Cerulli-Irelli: il manufatto funzionalmente è un ascensore di collegamento con il percorso sotterraneo di servizio alla sopraelevazione proposta del parcheggio S. Gabriele. Il manufatto, però, si configura come porta urbana che fa da contro-canto alla storica porta Melatina in via Saliceti. Costruzione di uno spazio pubblico lineare su cui si innestano una serie di edifici pubblici già presenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.